Mese: Ottobre 2021

IRIDE gestirà il nuovo asilo di Ragalna

Ragalna – Da lunedì 11 Ottobre ricomincia l’attività dell’ Asilo Nido Comunale “Dott.Alfio La Rosa”di Ragalna (CT), gestito da quest’anno dalla nostra cooperativa.Un nuovo anno educativo ricco di attività, esperienze, servizi, accoglienza, interamente dedicati ai più piccini, alle loro esigenze e quelle delle loro famiglie. L’amministrazione Comunale, soddisfatta di avere potuto garantire, ancora una volta, questo importante servizio, augura ai bambini e alle loro famiglie di vivere un sereno percorso educativo. “Alla Cooperativa “#Iride”, che quest’anno gestirà il servizio, tanti auguri di buon lavoro”.

Educazione sessuale e test di prevenzione per le famiglie di Mascali e Fiumefreddo grazie a LHIVE

 

Essendo coinvolta in progetti che riguardano l’accoglienza delle famiglie- e dunque di donne – sempre più partecipi della vita delle
strutture, la nostra cooperativa IRIDE ha attivato grazie all’impegno volontario dell’associazione LHIVE di Catania, alcuni corsi di formazione finalizzati alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ed informazioni sui metodi contraccettivi.
Una buona conoscenza dei metodi per evitare gravidanze indesiderate è infatti alla base di nuove nascite “consapevoli”: LHIVE
Diritti e prevenzione Catania ha dunque organizzato nel centro SAI di Mascali, coordinato dalla Dott.ssa Valeria Leone, una giornata di formazione e informazione alla quale hanno partecipato i beneficiari delle strutture di Mascali e Fiumefreddo. La giornata è stata anche dedicata alla somministrazione di test salivari gratuiti e in totale anonimato per la prevenzione del virus dell’HIV. L’ex LILA, che da anni collabora attivamente in tutta la provincia catanese con seminari su una corretta educazione sessuale dei migranti, ha coinvolto esperti e medici che, tradotti dal mediatore culturale laddove necessario, si sono rivolti a una ventina di presenti tra uomini e donne. Il fenomeno migratorio contemporaneo ha infatti assunto ormai dimensioni globali, ma rispetto ai movimenti transnazionali di persone dello scorso secolo presenta caratteristiche molto diverse ed è ricco di implicazioni in parte nuove di natura politica, sociale, e soprattutto economica. Una delle caratteristiche evidenti è sicuramente  l’emergere di una componente femminile “in movimento” sempre più numerosa e protagonista, che in Italia è rappresentata, secondo i dati Istat aggiornati al 1° Gennaio 2016, da una presenza pari a poco più del 52% su una popolazione di circa 5 milioni di stranieri regolarmente residenti.
La ripartizione di genere  del fenomeno migratorio denota una sostanziale differenza tra le varie nazionalità, le cui ragioni sono da ricercarsi essenzialmente nella specificità del progetto migratorio femminile, che può essere distinto in due grandi gruppi con diverse tipologie anagrafiche, provenienze geografiche e sociali, diverse collocazioni e aspettative nella società ospitante: donne sole con un progetto autonomo che si situano in un momento di rottura e di forte cambiamento sociale e personale (75-85% di donne sole e divorziate sul totale delle immigrate), caratterizzate in prevalenza da filippine, capoverdiane, etiopi, eritree, somale, brasiliane, peruviane e gran parte delle europee orientali; donne che, arrivando per ricongiungimento al marito o ai figli, appartengono al progetto migratorio dell’uomo. Fanno quindi parte di un’ondata più antica che è in via di stabilizzazione e provengono principalmente dal Nord-Africa, dal Senegal e dal Maghreb oppure dal Medioriente e dalla Cina.L’immigrazione femminile si differenzia da quella maschile per numerosi aspetti, fra cui la sua scarsa visibilità, essendo la figura della donna poco considerata o, se oggetto di studi, spesso esaminata come una semplice appendice dell’immigrazione maschile. Come dichiara il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca “coinvolgere uomini e donne ai corsi di formazione di LHIVE è di vitale importanza per una corretta informazione sui metodi contraccettivi e le malattie sessualmente trasmissibili: le donne presenti in struttura, mogli e madri, stanno conquistando un ruolo sempre più attivo e consapevole nei percorsi di accoglienza. Anche l’apprendimento della lingua italiana, con risultati soddisfacenti da parte delle donne ospitate, rappresenta una caratteristica fondamentale per adattarsi alle nuove condizioni di vita del Paese ospitante.

Foto su gentile concessione del fotografo Vito Finocchiaro.

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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