Categoria: Accoglienza ed Integrazione

Educazione sessuale e test di prevenzione per le famiglie di Mascali e Fiumefreddo grazie a LHIVE

 

Essendo coinvolta in progetti che riguardano l’accoglienza delle famiglie- e dunque di donne – sempre più partecipi della vita delle
strutture, la nostra cooperativa IRIDE ha attivato grazie all’impegno volontario dell’associazione LHIVE di Catania, alcuni corsi di formazione finalizzati alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ed informazioni sui metodi contraccettivi.
Una buona conoscenza dei metodi per evitare gravidanze indesiderate è infatti alla base di nuove nascite “consapevoli”: LHIVE
Diritti e prevenzione Catania ha dunque organizzato nel centro SAI di Mascali, coordinato dalla Dott.ssa Valeria Leone, una giornata di formazione e informazione alla quale hanno partecipato i beneficiari delle strutture di Mascali e Fiumefreddo. La giornata è stata anche dedicata alla somministrazione di test salivari gratuiti e in totale anonimato per la prevenzione del virus dell’HIV. L’ex LILA, che da anni collabora attivamente in tutta la provincia catanese con seminari su una corretta educazione sessuale dei migranti, ha coinvolto esperti e medici che, tradotti dal mediatore culturale laddove necessario, si sono rivolti a una ventina di presenti tra uomini e donne. Il fenomeno migratorio contemporaneo ha infatti assunto ormai dimensioni globali, ma rispetto ai movimenti transnazionali di persone dello scorso secolo presenta caratteristiche molto diverse ed è ricco di implicazioni in parte nuove di natura politica, sociale, e soprattutto economica. Una delle caratteristiche evidenti è sicuramente  l’emergere di una componente femminile “in movimento” sempre più numerosa e protagonista, che in Italia è rappresentata, secondo i dati Istat aggiornati al 1° Gennaio 2016, da una presenza pari a poco più del 52% su una popolazione di circa 5 milioni di stranieri regolarmente residenti.
La ripartizione di genere  del fenomeno migratorio denota una sostanziale differenza tra le varie nazionalità, le cui ragioni sono da ricercarsi essenzialmente nella specificità del progetto migratorio femminile, che può essere distinto in due grandi gruppi con diverse tipologie anagrafiche, provenienze geografiche e sociali, diverse collocazioni e aspettative nella società ospitante: donne sole con un progetto autonomo che si situano in un momento di rottura e di forte cambiamento sociale e personale (75-85% di donne sole e divorziate sul totale delle immigrate), caratterizzate in prevalenza da filippine, capoverdiane, etiopi, eritree, somale, brasiliane, peruviane e gran parte delle europee orientali; donne che, arrivando per ricongiungimento al marito o ai figli, appartengono al progetto migratorio dell’uomo. Fanno quindi parte di un’ondata più antica che è in via di stabilizzazione e provengono principalmente dal Nord-Africa, dal Senegal e dal Maghreb oppure dal Medioriente e dalla Cina.L’immigrazione femminile si differenzia da quella maschile per numerosi aspetti, fra cui la sua scarsa visibilità, essendo la figura della donna poco considerata o, se oggetto di studi, spesso esaminata come una semplice appendice dell’immigrazione maschile. Come dichiara il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca “coinvolgere uomini e donne ai corsi di formazione di LHIVE è di vitale importanza per una corretta informazione sui metodi contraccettivi e le malattie sessualmente trasmissibili: le donne presenti in struttura, mogli e madri, stanno conquistando un ruolo sempre più attivo e consapevole nei percorsi di accoglienza. Anche l’apprendimento della lingua italiana, con risultati soddisfacenti da parte delle donne ospitate, rappresenta una caratteristica fondamentale per adattarsi alle nuove condizioni di vita del Paese ospitante.

Foto su gentile concessione del fotografo Vito Finocchiaro.

Menzione speciale del Premio OXFAN per il fotografo Vito Finocchiaro sui migranti di IRIDE

Grande riconoscimento per il progetto fotografico realizzato nel centro SAI di Mascali, in provincia di Catania, dal Fotografo siciliano Vito Finocchiaro denominato “Frank la rotta mediterranea” che si è aggiudicato il premio OXFAN ricevuto ieri, 23 Settembre, a Firenze. Menzione speciale per il progetto “Combattere la disuguaglianza si può fare”: Vito Finocchiaro, professionista freelance siciliano, con le sue potenti immagini in bianco e nero, getta uno sguardo sullo scorrere delle vite dei migranti nei luoghi dell’accoglienza, dopo il salvataggio in mare, lontani dalla propria terra. Immensa soddisfazione quella espressa dal professionista che ha personalmente ritirato il premio a Palazzo Vecchio dopo aver realizzato gli scatti nei luoghi gestiti dalla cooperativa IRIDE attraverso il progetto “Bronte” .Vito Finocchiaro è fotografo freelance e vincitore di Awards nazionali ed internazionali. La sua fotografia è una continua crescita, ricerca e confronto con fotografi del panorama nazionale ed internazionale. Un modo di raccontare, che lo porta a cercare i luoghi dove luce, ombre e colori diventano gli elementi di base per capire e descrivere un territorio.

Di seguito la motivazione per la Menzione Speciale affidata dalla prestigiosa Giuria fiorentina:

“Negli ultimi anni siamo stati sommersi da immagini tragiche o salvifiche di un esodo senza fine e senza speranza. Le immagini potenti in bianco e nero di Vito Finocchiaro vanno oltre e raccontano il dopo, quello che accade dopo la salvezza, la dimensione psicologica del ritrovare sé stessi e una vita lontani dalla propria terra.
Le mattonelle di una cucina, la carta da parati, la fodera di un divano s’intrecciano alle treccine di una parrucchiera improvvisata sul tavolo della cucina, prendono forma e sostanza al di là dei luoghi comuni, accompagnati dalla sicurezza delle persone che accompagnano il lento percorso dell’accoglienza e delle identità da riacciuffare.
Fino al sorriso liberatorio di un uomo, che riaccende la speranza dopo trenta fotogrammi. Nulla sarà come prima ma è iniziato il ritorno all’esistenza, forse più difficile da trovare e mostrare”.

Favole Disney per un mondo a immagine dei bambini, agli adulti la compilazione del Curriculum

Belpasso – L’attività ludico ricreativa “Favole Disney a confronto”, che si è svolta nel centro di accoglienza per famiglie di Belpasso,  ha avuto lo scopo di favorire, attraverso la lettura e  la visione della favola di “Peter Pan” la crescita emotiva, affettiva, sociale e linguistica dei nostri bambini. Come dichiara la coordinatrice del progetto SAI del comune alle pendici dell’Etna Ignazia Manera “Le favole possiedono un ricchissimo bagaglio educativo con il quale contribuiscono in maniera davvero significativa a  condurre il bambino verso la scoperta della propria identità e del mondo che lo circonda: il nostro centro è particolarmente attento a questi aspetti pedagogici avendo presenti in struttura bambini di varie nazionalità che, attraverso questo tipo di laboratori, imparano il linguaggio universale delle fiabe”. In struttura sono attualmente presenti tre nuclei familiari libici, egiziani e pakistani che vedono la presenza di cinque minori che, quotidianamente, vengono accompagnati in attività laboratoriali che affiancano quelle dedicate agli adulti.

I genitori hanno avuto modo di partecipare al laboratorio di economia domestica per comprendere facilmente l’utilizzo dei vari detersivi dedicati agli spazi comuni. Si tratta di piccoli laboratori che hanno l’obiettivo di trasmettere le basilari nozioni igieniche necessarie alla condivisione degli spazi. Il laboratorio si è dimostrato particolarmente efficace e costruttivo per i tre nuclei familiari presenti in struttura.

Inoltre si è resa necessaria l’attivazione di un percorso dedicato alla creazione del Curriculum Vitae dei beneficiari per far sì che, una volta giunti nel mondo del lavoro, gli adulti riescano a destreggiarsi presentando il proprio percorso di formazione ai datori di lavoro.

Buona Scuola a tutti i nostri ospiti!

Francofonte – Con questo bellissimo sorriso della piccola Ritej durante il primo giorno di asilo, e una carrellata degli scatti del primo giorno di scuola, la cooperativa IRIDE saluta il nuovo anno scolastico 2021-2022 e augura un buon inizio accademico a tutti i nostri beneficiari desiderosi di frequentare la scuola italiana !

Santa Maria di Licodia saluta la prima famiglia afghana accolta, grande sinergia con il territorio

Santa Maria di Licodia – Sono tante le attività che hanno visto coinvolti gli operatori e i beneficiari del centro di accoglienza SAI IRIDE di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania. Nella prima sezione fotografica presentiamo il progetto di prima alfabetizzazione svolto per incoraggiare lo studio della lingua italiana L2 fin dai primissimi giorni di scuola: il fine è quello di garantire una conoscenza base della lingua ai piccoli beneficiari che si apprestano a frequentare la scuola elementare italiana. Gli appuntamenti, svolti come attività propedeutica pomeridiana, hanno registrato grande interesse e partecipazione.

Progetto “Pronti a ripartire”: Si tratta di un’ Attività di volontariato portata avanti dai nostri beneficiari per rispondere alla richiesta dell’ente comunale. Il nostro SAI ha visto l’impegno dei ragazzi nell’attività di ripulitura e scerbamento dei piazzali antistanti la scuola comunale del paese. Ancora una volta la nostra comunità ospitante si dimostra attenta alla presenza dell’altro nel territorio, promuovendone la  partecipazione attiva alle attività locali. Un segnale di integrazione importante che giunge da piccolo paese dell’entroterra siciliano, modello di accoglienza locale.

“Pizza Party” per festeggiare la conclusione dell’estate con l’arrivo della prima famiglia Afghana accolta nella nostra struttura. Momenti di un percorso difficile quanto intenso che ha visto la presenza della comunità accogliente: amministrazione comunale, docenti e semplici cittadini che hanno regalato forti emozioni alla famiglia ospitata dalla nostra cooperativa.

Fico d’India di San Cono, formazione in azienda per i beneficiari

San Cono – Un corso di sicurezza sul lavoro, HACCP e lavorazione della pianta di Fico d’India è stato organizzato dal SAI di San Cono di Via Carlo del Prete e dal SAI di San Michele, di via Vittorio Veneto, all’interno di una delle numerose aziende agricole locali che producono derivati esportati in ogni parte del Mondo. Alla giornata di formazione hanno preso parte una decina di beneficiari che si sono mostrati interessati alle dinamiche aziendali. Si tratta di una pianta eccezionale che in tutte le sue parti, a eccezione delle radici, offre composti con proprietà nutrizionali e nutraceutiche importanti. Piantagione originaria del Messico, il 90% della produzione europea avviene proprio nella nostra isola: a San Cono sono presenti piantagioni e aziende che sono riuscite a generare un indotto importante nella provincia ctanese. Oltre al suo ruolo in campo alimentare, la specie è interessante anche da un punto di vista ecologico: in primo luogo contrasta i processi di desertificazione, infatti le pale contengono mucillagini che permettono alla pianta di inglobare l’acqua così da poter vivere anche in ambienti molto ostici. Questo è molto importante in quei Paesi in via di sviluppo che, in mancanza di foraggio  utilizzano la pianta come alimento principale edindispensabile, mentre i giovani cladodi vengono cucinati. Limita poi, anche l’erosione dei terreni, in quanto durante il periodo delle piogge la pianta sviluppa rapidamente nuove radici che sfruttando al massimo l’umidità presente contribuisce alla conservazione dell’acqua e del suolo evitando eventi franosi. Questa pianta è una continua scoperta, addirittura in Messico si è ricavato una plastica biodegradabile, commestibile con un tempo di degradazione molto basso che potrebbe essere impiegato per contrastare l’annoso problema dei rifiuti plastici. Dalla fibra insolubile delle pale si ricavano materiali brevettati per essere impiegati nella fabbricazione di mobili e di carta e, infine, dagli scarti della lavorazione si produce biogas. Una pianta che non finisce mai di stupirci per i suoi utilizzi e per le sue molteplici attività a cui si presta.

Fonte:Greenplanner

 

 

 

“Nature Art” per i bimbi di Belpasso e balloons game

Belpasso – Estate al parco per i bimbi della struttura di accoglienza di  Belpasso che con il laboratorio ludico ricreativo “Nature Art” hanno imparato a conoscere l’ambiente circostante immergendosi nella natura attraverso la pittura e il disegno. Grazie alla libertà di sperimentare, i bimbi  fanno nuove scoperte e ritrovano il loro spazio  nell’ottica di un lavoro di gruppo che mira ad accrescere la socialità, le capacità espressivo-relazionali, la manualità e la creatività. L’attività Balloons Game ha permesso ai piccoli di creare piccole forme di animali con i palloncini gonfiabili: gioia ed entusiasmo durante il gioco dei gavettoni organizzato dagli operatori che hanno puntato sul gioco di squadra. I bimbi hanno anche partecipato ai giochi tradizionali per trascorrere i pomeriggi estivi.

Tramonto Jazz alle Mura Greche di Gela, ospiti i “modelli” di Iride

Tramonto Jazz alle Mura Timoleontee di Gela giovedì 26 Agosto dalle ore 18 fino a serata inoltrata. Brancacci Store presenterà il progetto sull’Immigrazione coordinato sotto la direzione artistica del fotografo Davide Latisole che ha ritratto i volti più scenici dei beneficiari di IRIDE per un progetto moda. Durante la serata verrà anche presentato il libro pubblicato da Greta La Medica con un sottofondo musicale. Parte del ricavato verrà devoluto all’Unicef per la protezione dei bambini migranti e non. L’evento è patrocinato dal Comune di Gela e da numerose realtà territoriali.

NB: Si fa presente che contrariamente alla data del 1 Agosto riportata nella locandina, la manifestazione è stata posticipata al 26 Agosto per motivi legati al contenimento della pandemia da Covid.

La casa dell’anziano di Francofonte ospita la nostra tirocinante Sule Bridget Pul

Il SAI di Francofonte prosegue con successo nell’attivazione di tirocini formativi dei beneficiari nelle strutture del territorio che erogano servizi. L’azienda “La casa dell’anziano” ha appena accolto la nostra Sule Bridget Paul attivando un percorso finalizzato da un lato al suo inserimento nel mondo del lavoro, dall’altro ad attivare momenti di conoscenza e integrazione con la comunità, nella ferma convinzione che l’inclusione degli stranieri migliora organizzazione e competitività in azienda. Lo afferma anche uno studio di Fondazione ISMU, dopo un’indagine svolta su oltre 60 imprese che hanno integrato i lavoratori stranieri nel loro organico: la nostra tirocinante lavorerà all’interno della casa di riposo con professionalità e umanità prestando la propria attività lavorativa al servizio degli anziani. Lo studio dimostra anche che le buone pratiche di inclusione in azienda si riflettono positivamente sugli altri dipendenti e spingono anche all’ internazionalizzazione dell’impresa.
Dai casi analizzati emerge che le buone pratiche messe in campo nell’integrazione dei lavoratori stranieri, si riflettono infatti positivamente anche su tutti gli altri lavoratori: «Lavorare attivamente sull’inclusione di persone straniere in azienda, spesso anche vulnerabili, come sono spesso i migranti, con percorsi di vita e di lavoro “interrotti” può aiutare le aziende a mettere in campo strategie che fanno leva sulla generalità degli altri lavoratori”.
Buon Lavoro!

Estate indimenticabile per i nostri ospiti in Sicilia

Si susseguono durante il periodo estivo in corso le attività organizzate dai centri di accoglienza della cooperativa IRIDE che puntano alla fotografia, al gioco, al divertimento attraverso la musica, alla cura del corpo e della persona. Giornata al mare per gli ospiti del SAI dm di Vizzini che, accompagnati dagli operatori, hanno trascorso una bellissima giornata in spiaggia giocando a pallone: lo stesso centro ha organizzato qualche giorno prima una sessione musicale all’aperto puntando l’attenzione sulla ritmica e l’interazione del gruppo. Laboratorio di make up al femminile per le donne del centro di Santa Maria di Licodia che, attualmente, ospita famiglie: attenzione e cura della persona attraverso piccoli trucchi di cosmesi femminile, mostrati da due estetiste hanno truccato le nostre ospiti regalando un momento di estetica. A Belpasso continua invece con grande successo il laboratorio “Matto” a cura della libreria di Belpasso che ha visto protagonisti i bimbi ospiti del centro che si sono cimentati nel Teatro delle Ombre. Si tratta di attività ricreative fortemente incoraggiate dalla cooperativa IRIDE che puntano alla condivisione di momenti formativi ed educativi da sviluppare in sinergia con il territorio durante la pausa estiva.

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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