Categoria: Accoglienza ed Integrazione

Visita al castello Santapau di Licodia Eubea

Licodia Eubea – Visita al castello di Santapau per i ragazzi del centro di Licodia accompagnati dai nostri operatori. Fondato in epoca medievale, dell’edificio non rimangono che alcuni ruderi a causa del terremoto del 1693. Questi ultimi dominano dall’alto il centro urbano del comune e sono facilmente raggiungibili a piedi seguendo un sentiero dal quale è possibile ammirare panorami stupendi. Il castello sorge infatti su un colle e domina l’abitato e l’intero territorio. Una splendida giornata di primavera ha permesso a tutti di assaporare le bellezze del territorio ripercorrendo le fortificazioni del passato.

Orto didattico a Calatabiano

Calatabiano – Orto didattico per i ragazzi della struttura di Calatabiano che, insieme agli operatori, hanno raccolto i “frutti” del loro impegno sul territorio. Dedizione e costanza nella coltivazione hanno permesso di svolgere un’attività didattica manuale più volte sperimentata nei centri di accoglienza con risultati visibili a breve termine. Piante di finocchietto, cavolo, menta, salvia, nespole, insalata e tanto altro sono stati piantati e coltivati durante le attività permettendo così ai partecipanti di cimentarsi nel percorso formativo attivato, in linea anche con le esigenze del territorio della costa ionica. Un percorso dinamico incentrato sull’educazione ambientale e alimentare che inaugura questa primavera all’insegna di nuovi sapori per i nostri beneficiari.

Uno dei nostri bimbi finalista al progetto scolastico sull’inquinamento

Anche uno dei nostri bambini di Belpasso è stato premiato da finalista per aver partecipato al progetto “Il rifiuto che non c’è: colpito e affondato!” realizzato nelle scuole primarie italiane. Il progetto, realizzato nella scuola in provincia di Catania “Madre Teresa di Calcutta” si prefigge di presentare alla comunità educante il tema dei rifiuti invisibili individuabili nei prodotti tecnologici di consumo comune e nell’aria che respiriamo. Tutto ciò è stato sviluppato da maestre e alunni attraverso: la visione di video; lezioni frontali riguardanti i gas inquinanti presenti nell’aria e le cause dell’inquinamento atmosferico; l’uso e il consumo di materiale tecnologico. Le attività laboratoriali svolte a scuola hanno riguardato in modo prevalente il “life cycle assessment” di prodotti d’uso comune (abiti, cellulari, elettrodomestici, ecc.), la creazione di un blog, la presentazione di marchi ECOLABEL, i giochi con memory e quiz. Il progetto si è infine concluso con un concorso esteso a tutti gli alunni attraverso la realizzazione di un’attività grafica a tema più significativa, con due vincitori finali.

Fiocco azzurro e rosa in casa Iride. Auguri!

Fiocco azzurro e fiocco rosa per i centri di accoglienza che accolgono le famiglie e le ragazze madri. La nostra cooperativa annuncia la nascita di Emmanuel e Brielle,  rispettivamente nati l’11 e l’8 Aprile,  con parto naturale in due dei nostri centri. Storie diverse accomunate da un grande amore per la vita che continua nonostante pandemia e le difficoltà sanitarie del momento. Grande gioia è stata espressa dagli operatori delle due strutture che hanno aiutato le mamme a realizzare i fiocchi in velcro per annunciare il parto. Mamme e bebè stanno bene e ringraziano per il conforto ricevuto.

Concluso il progetto “Una scuola per tutti”

Si è concluso con successo  il progetto extracurriculare realizzato nell’ambito dell’offerta formativa del CPIA di Catania con la classe I  della sezione E “Una scuola per tutti” rivolto ad alunni stranieri e italiani della sede scolastica “A. Narbone” di Caltagirone. Il progetto, della durata di un mese e mezzo, ha coinvolto 21 alunni dal 9 Febbraio al 31 Marzo. Obiettivo del corso è stato lo sviluppo armonico delle dimensioni che costituiscono l’individuo nella sua dimensione emotiva e relazionale. L’approccio, di tipo laboratoriale, ha permesso di valorizzare le differenze degli alunni partecipanti facendole diventare risorse da valorizzare nell’ inclusione scolastica: in tutti è maturato un atteggiamento di impegno, attenzione e responsabilità nel dialogo con l’altro. Una scuola di tutti e per tutti, attenta ad alunni con bisogni speciali. Si ringrazia la dirigente scolastica Antonietta Panariello per aver accolto il progetto e il coordinatore Prof. Fragapane, Umana, e tutto lo staff scolastico che ha partecipato all’iniziativa promossa.

“Stories matter”, il nostro “Hope”narra una storia di fiducia al meeting Destination Unknown

E’ possibile cambiare il modo in cui gli altri ci vedono? La risposta è si: iniziando da noi. Tutto dipende dalla narrativa che si utilizza per raccontare le storie che riguardano quelli che vengono considerati “soggetti vulnerabili”: categorie fragili per definizione, come bambini, migranti, anziani che spesso non hanno parola o voce in capitolo. Siamo noi a dare voce a queste persone e, nel farlo, dobbiamo trovare un nuovo stile fatto di valori positivi e speranza. Se n’è discusso oggi nel meeting virtuale “Stories shape societies” promosso da “Destination Unknown” a cui ha partecipato anche la nostra cooperativa tramite l’intervento di Leonard Hope, un ex ospite di Mineo, già membro del network che oggi vive a Caltagirone.

Leonard ha raccontato la sua esperienza dall’arrivo in Italia a oggi. Ciò che gli ha permesso maggiormente di integrarsi è stata la fiducia che alcuni hanno riposto in lui ” maggiore fiducia riceviamo dagli altri, maggiore è il nostro impegno per essere accolti dando il meglio di noi” ha detto il ragazzo che da anni vive in Sicilia, dove frequenta la scuola superiore. Il suo consiglio per gli altri migranti? “L’Italia è un Paese fantastico ma bisogna focalizzare la propria attenzione e scegliere un percorso individuale ben definito per emergere e trovare finalmente la propria strada”.

Le chiavi di una nuova narrativa, secondo alcuni intervenuti, sarebbero queste:modificare il linguaggio della paura in linguaggio di nuova speranza, mostrare al lettore soluzioni e non solo problemi, focalizzarsi sulle opportunità e non sulle minacce, narrare storie di piccoli “eroi umani” e non solo di vittime sofferenti.

 

 

“Stories shape societies”: creare una nuova narrativa di speranza per bambini, giovani e migranti

Anche Iride aderisce alla giornata di domani, 29 Marzo, promossa da “Destination Unknown” per promuovere un nuovo tipo di comunicazione sui minori. L’appuntamento sulla piattaforma, dove interverrà anche un nostro beneficiario, è alle ore 14.00.Il 29 marzo 2021, Destination Unknown lancerà nuove linee guida per la  narrativa della comunicazione sulle categorie fragili che riguardano in primis i minori. Questo al fine di sensibilizzare e ispirare le persone, le varie organizzazioni sociali, i politici, i media e tutti gli individui che lavorano nel campo della comunicazione sui bambini e sui giovani immigrati affinchè si producano nuove narrazioni di speranza fatte di messaggi positivi.

Leggi il comunicato stampa “Guidelines virtual launch Agenda”

 

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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