Categoria: Accoglienza ed Integrazione

Mamma riabbraccia dopo 4 anni il figlio

Ringraziamo il Comune di Vittoria per il post riportato sul social network Facebook nel quale si ringrazia la nostra cooperativa IRIDE dopo il ricongiungimento familiare al quale in molti hanno lavorato.

“Il Comune di Vittoria è da anni il paese della buona accoglienza, Ente gestore del progetto SAI che si occupa di fornire, grazie al lavoro delle Cooperative presenti sul territorio, dei percorsi di integrazione e inclusione sociale per uomini, donne, minori e vulnerabili. Ieri abbiamo assistito alla conclusione di un percorso difficile e complicato dal punto di vista burocratico, con la riuscita di un ricongiungimento familiare di una mamma ospite dal 2021, nel progetto SAI Donne del Comune di Vittoria, gestito dalla Cooperativa Iride, che dopo quattro anni ha riabbracciato il figlio di 9 anni proveniente dal Ghana. La mamma vittima come tante altre ragazze, di una storia familiare travagliata e difficile ha dovuto lasciare il suo paese,la sua famiglia e la persona più importante per lei, ovvero suo figlio, per cercare condizioni di vita migliori e ha dovuto affrontare un viaggio altrettanto difficile ma sempre motivato dalla speranza di riunire un giorno la sua famiglia in Italia.
Ma la sofferenza, i sacrifici, lo scoramento di fronte ai dinieghi subiti dalla burocrazia finalmente si sono sciolti ieri in un lungo abbraccio tra la mamma e il suo bambino. Questo importante risultato è stato il frutto del lavoro svolto con impegno costante, caparbio e attento degli operatori dell’equipe multidisciplinare della Cooperativa Iride, impegnati ogni giorno nella gestione delle esigenze delle ospiti e grazie alla fiducia del Presidente della Cooperativa Iride, dott. Rocco Sciacca che ha guidato la riuscita di questo percorso. La Cooperativa al momento presente a Vittoria con il progetto SAI , nelle settimane scorse ha dato anche il benvenuto al primo nucleo di nazionalità Ucraina inserito nel circuito SAI. L’Amministrazione è stata presente nei vari passaggi necessari all’inserimento e nei prossimi giorni verrà organizzata organizzata una festa di benvenuto:
“Grazie alla Cooperativa Iride per il prezioso lavoro che svolge” ha dichiarato l’Assessore Francesca Corbino, con delega, tra le altre, all’immigrazione, ” sono soddisfatta ed esprimo compiacimento per questo ricongiungimento familiare tra una madre e il suo bambino. Vittoria si è sempre pregiata di essere la città dell’accoglienza e lo sarà sempre, profondendo un grande impegno. Infine, un ringraziamento particolare alla Cooperativa, per avere ottenuto in pochi mesi, un risultato che solitamente si ottiene dopo anni”.

Ecco l’emozionante momento dell’incontro VIDEO 

BeeDINI, concluso il progetto di Vizzini

Spettacolo conclusivo del progetto BeeDINI dell’ampio  progetto “BeeDINI Vizzini 2030” sabato 30 luglio. La manifestazione ha segnato la fine del percorso di lettura e riscoperta del territorio che ha visto l’assidua partecipazione degli ospiti del SAI (dm e ordinari) del comune etneo. I partecipanti hanno anche realizzato degli splendidi arazzi con la guida di Jonida Xherri che, con il suo impegno, ha impreziosito l’intero progetto. Lo stesso ha visto anche la partecipazione di 21 studenti americani che hanno aderito ai laboratori teatrali con attività creative realizzate dalle donne africane ospiti della cooperativa IRIDE.

“A cu cià cunti”, il laboratorio a sei mani diretto dalla Presidente dell’associazione culturale “Isola Quassùd” Emanuela Pistone e condotto insieme ai due artisti Salvo Disca e Jonida Xherri, è stato un’esperienza di scoperta e di continua sorpresa. Come dichiara Emanuela “il percorso di “a cu cià cunti – intrecci e narrazioni, laboratorio a cura di per “BeeDINI – Vizzini 2030”, è iniziato a febbraio. Per quattro giorni al mese, da febbraio a oggi, ci siamo fermati qui a Vizzini e, dopo le cinque ore quotidiane di laboratorio, siamo rimasti in ascolto di questo territorio unico per caratteristiche culturali, geografiche e storiche. E Vizzini ci ha risposto e ci ha parlato con grande generosità, mettendo in luce i suoi lati più belli e dolenti insieme. Vizzini ci ha parlato attraverso le voci di alcuni dei suoi abitanti, alcuni li abbiamo incontrati per caso, o forse perché da qualche parte era scritto che avremmo dovuto incontrarli, come Giovanni Cosentino tipografo per scelta e per tradizione familiare, che è una miniera di racconti, o come Gregorio Privitelli Valparaiso, l’‘eremita’, che ci ha regalato un momento di poesia divertente e inaspettato. Altre voci invece siamo andati a cercarle, come quelle dei giovani del servizio civile che lavorano al Museo dell’Immaginario Verghiano, che ci raccontano delle loro incertezze sul futuro, insieme alla voce di Valentina, giovane e bella Vizzinese d’oc che ha seguito il nostro laboratorio e che ci ha contagiati con il suo amore per la propria terra e la sua ferma volontà di rimanere e provare a costruire qui il proprio futuro.

E infine ci ha parlato la voce di Gino Salina, il pastore2.0, come lo abbiamo ribattezzato, un giovane uomo coraggioso e lungimirante che insieme a sua moglie ha fatto una scelta controcorrente: tornare a casa a fare il pastore appunto, mettere su un’impresa nel proprio territorio dopo l’esperienza degli studi universitari al Nord, interrotti a favore della scommessa di far rivivere la propria terra e di far crescere i propri figli in un territorio che ha bisogno e merita di essere riscoperto perché ha ancora molto da offrire.

Sono voci sorprendentemente diverse, sono le voci degli anziani, in netta maggioranza numerica oggi ad abitare Vizzini, ma sono anche le voci di chi ha scelto di tornare o di rimanere a casa e scommettere sul territorio, e sono anche le voci di chi ha dovuto lasciare la propria di casa e ne ha trovata un’altra qui, come le ospiti della struttura d’accoglienza ‘Iride SAI Vizzini’, donne straniere sole o con figli, alla ricerca di un futuro migliore esattamente come chi questa terra ha dovuto lasciarla per le stesse ragioni. E sono ancora le voci degli ospiti della comunità d’accoglienza CTA Cappuccini, persone con ‘bisogni speciali’ che ci hanno regalato il loro modo ‘speciale’ di essere al mondo. E ancora a parlarci è stata la voce delle strade, dei vicoli, dei luoghi abbandonati e di quelli che invece rinascono a nuova vita, come il Castello che è la meta finale della nostra passeggiata

Questa esperienza, l’incontro con questa umanità così varia e piena, questo paese così austero e ospitale allo stesso tempo, che si porta dietro un’eredità culturale imponente e difficilissima da superare senza rimanerne ingabbiato, quella Verghiana, che permea ogni angolo e ogni persona di questo paese, questa esperienza dicevo ci ha regalato una visione nuova di questo territorio, ci ha sorpresi, incuriositi, e ci ha spinti a conoscerlo ancora più a fondo in futuro.

E noi speriamo di riuscire a trasmettere ai Vizzinesi e non solo, lo stesso stupore e meraviglia che sono stati il propellente del nostro lavoro, invitando tutti a tornare in questo posto magico, ricco di storia ma soprattutto carico di potenzialità per il futuro e a partecipare alla nostra performance che avrà luogo qui a Vizzini alla fine di luglio.

Qualcuno forse dirà ‘ sì ma… a cu cià cunti?’ E noi rispondiamo ‘buona passeggiata’ e… benvenuti a Vizzini”!

Emanuela Pistone
Presidente di Isola Quassùd

 

 

Cantante afgana tra i nostri ospiti, “canto libero”al conservatorio di Catania -VIDEO

Marta (nome inventato) ha iniziato la sua carriera artistica cantando a Kabul proseguendo la sua esperienza in un talent televisivo, costretta poi a nascondersi da quando i talebani hanno preso il potere del Paese. Ha 26 anni e sogna di diventare cantante di musica popolare qui in Italia, dove è riuscita a rifugiarsi scappando da una realtà in cui  è proibita alla donna ogni forma di espressione artistica.

L’Italia, e in particolar modo la Sicilia, saranno adesso il suo “Canto libero”: la nostra beneficiaria, ospite presso il SAI di Bronte, dal suo arrivo in Italia  per motivi di asilo politico, frequenta il conservatorio di Matera. Il prossimo 1 Agosto, concluderà il suo percorso canoro a Bari con un grande concerto per poi essere inserita presso il Conservatorio di Catania.

In video, il servizio realizzato  dalla Rai.

Formazione, la CGIL FILCAMS scommette sul SAI di Vizzini

Convegno conclusivo del corso di “Assistenti familiari” condotto da CGIL FILCAMS, durante il meeting gli organizzatori del hanno dimostrato gratitudine per la partecipazione e la dedizione che hanno contraddistinto le nostre ragazze. Inoltre, si è discusso di ulteriori collaborazioni e nuovi progetti futuri che permetteranno di potenziare le competenze lavorative delle nostre beneficiare del progetto SAI Vizzini ordinario offrendo al territorio nuove figure professionali specializzate nell’assistenza alle persone.

Le tematiche affrontate hanno avuto un occhio di riguardo per ciò che sarà la formazione professionalizzante in vista di un inserimento nel mondo lavorativo e la stesura di un curriculum completo di qualifiche e competenze sviluppate: le nostre ospiti sono rimaste piacevolmente sorprese e grate per il coinvolgimento ottenuto.

Bronte tra i progetti più virtuosi d’Italia nel ventennale dell’accoglienza

Successo di pubblico per il convegno #togetherwithrefugees organizzato da IRIDE con l’amministrazione comunale di Bronte per celebrare il ventennale dell’accoglienza in provincia di Catania. Ad inaugurare i lavori il Sindaco di Bronte, il senatore Giuseppe Firrarello per il quale l’accoglienza è “motivo di vanto per tutta la provincia catanese che ospita gli ultimi che scappano da gravi crisi economiche e sociali ai laureati plurilingue che chiedono all’Italia asilo politico a causa di emergenze umanitarie come il caso dell’Ucraina e dell’Afghanistan”. Una rete virtuosa quella del catanese dove la “microaccoglienza” è riuscita a raggiungere traguardi importanti. Quello di Bronte risulta essere infatti uno dei progetti capofila tra i più importanti d’Italia. Come ha dichiarato l’Avv. Fracesca Longhitano, responsabile  dei progetti SAI del versante Etna Nord e Sud “il sistema italiano ha avuto l’intuizione di coniugare Ministero, enti locali e terzo settore dimostrando  la necessità di un percorso di accoglienza “protetta” misurato e calibrato, con percorsi personalizzati all’interno di piccole realtà locali”.

Per il Presidente di Iride Rocco Sciacca si è trattato di un giorno di festa dedicato ai ragazzi e al racconto di best practice messe in atto dagli operatori che quotidianamente si confrontano con i beneficiari nel, non sempre facile percorso di accoglienza, e storie di permanenza riuscite: “un’accoglienza che cresce fisiologicamente e non passa di moda e dove non esiste alcuna differenza tra nazionalità accolte”. Alcuni esempi?

C’è la kebaberia aperta a Belpasso da una coppia di ex beneficiari, oggi piccoli commercianti del nostro territorio; ci sono due sorelle tunisine accolte dal nostro SAI, insieme ad altri fratelli dello stesso nucleo, che ringraziano per la velocità con cui hanno appreso la lingua italiana e che adorano la cultura siciliana, c’è una donna afgana, cantante, che oggi frequenta il conservatorio di Matera, scappata dalla violenza dei talebani che impedisce alle donne ogni forma di libertà ed espressione artistica. C’è anche un avvocato che, a causa del sopravvento del regime talebano, in meno di due ore, è scappato dai criminali che era riuscito a fare arrestare attraverso battaglie legali che hanno messo a repentaglio – inutilmente – la sua vita e quella della sua famiglia.

 

 

Durante il convegno è stato presentato inoltre dall’Avv.Pia Grassia lo “stato dell’arte” dei progetti SAI che vedono capofila il comune di Bronte insieme ai comuni di Santa Maria di Licodia, Licodia Eubea, Adrano, Belpasso, Giarre, Fiumefreddo, Mascali, Calatabiano. A questi si aggiungerà a breve anche Maletto, “new entry” del versante Etna Nord dove i progetti di accoglienza sono in fase di avvio. “Storie difficili anche da immaginare – ha dichiarato – che tuttavia rinnovano l’impegno della comunità ospitante ad offrire un aiuto il più possibile concreto”. L’evento è stato moderato dal giornalista Gaetano Guidotto, addetto stampa del Comune di Bronte che ringraziamo per la disponibilità.

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Iride forma i nuovi lavoratori per i servizi alla persona con la Filcams-Cgil

Con la lezione su comunicazione e disabilità si è concluso presso il SAI ordinari di Vizzini il corso gratuito di 40 ore, più 24 di formazione specializzata per Colf, badanti e baby sitter organizzato da Filcams-Cgil, CeMu ed Ebin Colf con la collaborazione della Filcams Cgil Caltagirone. Le tematiche trattate spaziano dalla gestione della casa e della cucina, alla cura delle persone e degli animali. Dalla pulizia ed igiene in sicurezza, al supporto nell’assunzione di farmaci. Diverse tecniche per la comunicazione finalizzate allo star bene e all’entrare in relazione con con le persone diversamente abili. Grazie alla partecipazione dell’intera équipe (mediatore culturale, relatore, educatore, docente di lingua italiana) le corsiste hanno avuto modo di partecipare attivamente, comprendendo a pieno i termini tecnici utilizzati, mettendosi alla prova in vista dell’esame finale per il coseguimento dell’attestato. Un’esperienza concreta propedeutica al futuro lavorativo delle nostre beneficiarie.

 

 

Conferenza Stampa ad Adrano, le famiglie Afghane ricevute dal Sindaco

Adrano – La città di Adrano ospita con “accoglienza e speranza” 14 persone di nazionalità afgana. Due i nuclei familiari ricevuti in Comune dal Sindaco Flavio Mancuso che ha confermato la volontà del piccolo comune di accogliere famiglie provenienti da situazioni difficili e di guerra. Un progetto “sposato” dal Comune insieme alla nostra cooperativa “Iride” affinché venga restituita pace e socializzazione ad adulti e bambini. Il sindaco ha invitato i cittadini a supportare gli ospiti del progetto SAI bisognosi di inclusione e di un “sorriso” sincero.

I nuclei sono giunti in Italia con il sostegno della Farnesina attraverso un volo militare: sono scappati dall’Afghanistan lasciando tutto in mano ai talebani. Come ha dichiarato il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca “gestiamo un progetto molto ampio in numerosi comuni dell’Etna, il nostro compito, oltre all’accoglienza materiale è l’integrazione nel territorio attraverso la creazione di nuove opportunità. Non ci limitiamo di certo al vitto e alloggio o ad un’accoglienza spicciola, il percorso durerà almeno un anno e prevede anche un inserimento formativo e lavorativo”.

Di seguito il video realizzato dall’emittente locale TVA Notizie – Clicca qui

Merenda multietnica condivisa al parco di Belpasso

Il Parco urbano di Belpasso è stato il punto  di incontro per gli ospiti del SAI di Belpasso, Santa Maria di Licodia e di tutte le famiglie di diverse nazionalità presenti sul territorio Belpassese che in questi ultimi mesi hanno trovato un luogo sicuro da chiamare casa. Grazie a questa bellissima iniziativa, dal titolo ‘merenda condivisa” le  famiglie ucraine , libiche , afgane camerunensi e italiane hanno trascorso insieme alcune ore  di spensieratezza all’aperto.

Il mezzo di contatto è stato il cibo che ognuno di loro ha preparato e condiviso. Tra  un assaggio e l’altro si è creato un clima di socializzazione e solidarietà  tra le famiglie e  i belpassesi che hanno gradito questa “Merenda condivisa” multietnica. Tra giochi, balli e chiacchierate multilingue ( utilissimo il Traduttore)  il tempo è volato ma il  ‘Desiderio di rivedersi no’. Gli organizzatori ingraziano  i volontari della misericordia e i rappresentanti della chiesa cristiana evangelica.

Belpasso, commemorazione per chi non è riuscito a raggiungerci. 

Belpasso – Fiori sulle tombe dei due migranti morti rimasti senza nome, fra i tantissimi purtroppo, in quel tragico naufragio del 2013. A #Belpasso ne rimarrà sempre memoria, a monito di ciò che è successo e non deve mai più succere, mediante due tombe che l’allora assessore al Cimitero, Daniele Motta, decise di mettere nel nostro cimitero comunale, la numero 344 e la 345. Nella Giornata mondiale del Rifugiato una sobria cerimonia commemorativa officiata da Padre Nunzio Chireleison ha ricordato quei tragici fatti e con commozione, diverse le personalità che hanno voluto partecipare: il sindaco Daniele Motta, il presidente del Consiglio Comunale, Patrizia Vinci, l’assessore al Cimitero, Fiorella Vadalà, l’assessore Andrea Magrì, l’esperto del sindaco nel rapporto con le associazioni, Alfio Platania, rappresentanti della Cooperativa Iride, la Misericordia di Belpasso e il nucleo comunale di Protezione Civile.

 

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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