Categoria: Accoglienza ed Integrazione

Caltagirone celebra la Giornata del Rifugiato a Villa Patti

Caltagirone – Villa Patti articola in tre giornate la manifestazione per La Giornata del Rifugiato 2022 promossa dall’Amministrazione comunale, ente titolare del progetto SAI (Sistema accoglienza integrata), in collaborazione con gli enti gestori delle comunità di accoglienza per adulti e minori stranieri non accompagnati. Tante testimonianze, musica e spettacolo in “Mi chiamo Maria e vengo dal mare” della compagnia Retablo di Catania, attraverso il racconto di una storia vera. Nell’occasione è stata anche proposta una mostra fotografica di Andrea Annaloro e la oresentazione del libro “Shuma Tragliabissi” a cura delle associazioni Nave Argo ed Extopia.

 

“Formarsi per integrarsi, workshop a San Michele di Ganzaria”

“Formarsi per Integrarsi” è il workshop integrato realizzato dal SAI di San Michele di Ganzaria per la Giornata Mondiale del Rifugiato #Togetherwithrefugees. Il convegno, nell’ambito del progetto Shubh  è stato organizzato presso l’hotel Pomara con pranzo e attività in piscina. La due giorni, 21 e 27 giugno, ha visto vari momenti di scambio attraverso l’organizzazione di giochi senza frontiere a squadre e piccole attività sportive presso il centro “Trinacria” di Vizzini. La giornata di lunedì si è svolta invece a Caltagirone, presso il centro estivo, dove sono stati donati ai nostri beneficiari materiale didattico e ludico ricreativo.Durante l’evento è stato ribadito che i presupposti per l’integrazione vera nel territorio sono la conoscenza della lingua italiana (L2) e la formazione attraverso la cultura. Da contorno la voglia di emancipazione dalla condizione di schiavitù e da ogni forma di sfruttamento oltre alla consapevolezza del diritto alla dignità.

 

Giornata Mondiale del Rifugiato 2022: Vizzini e Francofonte insieme nel viaggio dei migranti

Celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato organizzata dalla rete istituzionale, in stretto raccordo e collaborazione, con la rete del terzo settore attiva nell’ambito del Sistema di Accoglienza e di Integrazione (SAI), rappresentata dalle strutture del progetto SAI Ordinari, DM/DS di Vizzini e SAI Ordinari di Francofonte. Un calendario di eventi e di attività sincroni che mirano ad approfondire le tematiche migratorie che hanno come i protagonisti gli stessi beneficiari, promuovendo occasioni di aggregazione e socialità. In evidenza, oltre alle doti individuali e alle inclinazioni naturali degli ospiti, anche il lavoro svolto all’interno dei singoli centri ed i risultati conseguiti in termini di integrazione con il territorio. Due le giornate organizzate in occasione del Ventennale: la prima dedicata alle attività ludiche e sportive, mentre la seconda è stata incentrata sulle arti performative con esibizioni che hanno inglobato teatro, danza, recitazione e canto, frutto di laboratori e di collaborazioni con associazioni locali. Le attività si sono svolte a Vizzini, città del celebre scrittore Giovanni Verga nel centenario della sua morte. Per omaggiarlo, gli organizzatori hanno inteso creare una connessione tra il vissuto degli stranieri e le tematiche affrontate dallo scrittore, attraverso la realizzazione di un videoclip e di una rappresentazione verghiana riadattata, entrambi ideati dalla Cooperativa Iride in collaborazione con l’Associazione Teatro “Skenè”. Il tema è stato “il viaggio”, inteso come ricerca e speranza di un futuro migliore. Un lavoro che ha promosso la conoscenza del territorio e l’incontro tra la propria cultura d’origine e quella della comunità ospitante. Presenti le rappresentanze istituzionali dei comuni di Vizzini, Francofonte, Licodia Eubea, Scordia, San Michele di Ganzaria e San Cono.

Giornata del Rifugiato nel ventennale dell’accoglienza

Catania – Grande successo ieri per la Giornata del Rifugiato  promossa  da IRIDE nel VENTENNALE del programma di accoglienza ex SPRAR,  oggi SAI, al lido Don Bosco della Playa di Catania. Nella giornata di mare, interamente dedicata all’accoglienza celebrata in tutto il mondo con manifestazioni trasversali, si sono susseguiti momenti di gioco, svago e divertimento con balli di gruppo, gavettoni, piscine per i più piccoli e  giochi in spiaggia. La giornata è stata animata dai sette gruppi del Progetto Bronte coordinato da Tiziana Tardo e fortemente voluta dal Presidente della cooperativa Rocco Sciacca, presente all’evento. Le squadre hanno anche giocato un torneo di calcio indossando le magliette del ventennale del Servizio Centrale con i colori dell’arcobaleno. Il fucsia per Mascali, l’arancione per Giarre, il viola per Fiumefreddo, il blu per Calatabiano, il giallo per Santa Maria di Licodia, il rosso per Belpasso, il verde per Bronte e il bianco per il progetto di Catania.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Rocco Sciacca a capo dell’iniziativa ” Nel ventennale dei progetti di accoglienza sul territorio nazionale era giusto dare un segnale e coniugare al divertimento un momento di riflessione. La conferenza prevista giovedi 23 a Bronte chiuderà una serie di iniziative volte a celebrare  20 anni di accoglienza italiana e siciliana”. La manifestazione “Insieme con i Rifugiati” promossa dal SAI di Bronte prevede anche la testimonianza dei nostri ragazzi ospiti del progetto.  Interverranno  il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca, il primo cittadino di Bronte Giuseppe Firrarello, l’avvocato Francesca Longhitano, capo area sociale e pubblica istruzione del Comune di Bronte e l’avvocato Maria Pia Grassia, operatore legale del Progetto SAI del comune etneo.

https://www.retesai.it/category/il-calendario-dello-sprar/

 

Giornata Mondiale del Rifugiato, giochi senza frontiere e conferenza “Together with Refugees”

Si avvicina  anche quest’anno la Giornata Mondiale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite a partire dal 2001,  nel cinquantesimo anniversario della Convenzione sullo statuto dei rifugiati approvata dall’Assemblea generale della stessa Onu. Nei giorni intorno a questa data si terranno tantissimi eventi in ambito regionale e nazionale: tra questi i giochi senza frontiere, una serie di spettacoli musicali, incontri, momenti di condivisione e riflessione. Si inizia lunedì 20 alle 10.00 presso il Lido colonia Don Bosco di Viale Kennedy e si continua giovedì 23 con una conferenza dal titolo “Insieme con i Rifugiati” promossa dal SAI di Bronte che prevede anche la testimonianza dei nostri ragazzi. Interverranno  il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca, il primo cittadino di Bronte Giuseppe Firrarello, l’avvocato Francesca Longhitano, capo area sociale e pubblica istruzione del Comune di Bronte e l’avvocato Maria Pia Grassia, operatore legale del Progetto SAI del comune etneo.

 

Corsi per futuri barbieri, biciclettai e imbianchini nei nostri centri

Corsi professionalizzanti all’interno dei nostri SAI. I beneficiari della struttura di Bronte si sono cimentati con spazzola, forbici e phon a fare i barbieri. Una figura professionale da sempre richiesta in Italia e nel mondo, dove gli uomini si recano per sistemare barba e capelli. Questa professione negli ultimi anni è sempre piu’ richiesta e per essere un barbiere professionista bisogna conoscere alla perfezione sia tutte le tecniche per la cura della barba sia tutti i tagli dei capelli uomo. Obiettivo del corso, tenuto da un professionista del settore è stato quello di formare barbieri professionisti che sappiano curare nei dettagli l’aspetto dei propri clienti, che sappiano creare look moderni e d’avanguardia ma anche soddisfare i clienti piu’ esigenti e tradizionalisti. In questo corso potrai anche far emergere la tua creatività per creare look estrosi in base alle richieste del cliente ma anche in base al suo viso, si potranno consigliare i look piu’ adeguati, i tagli che coprono i difetti o risaltano i pregi. Dovrai anche dare consigli utili per la cura di barba, pelle e capelli. Quindi conoscere i prodotti ed i tipi di capello e di pelle.

 

Un corso per “imbianchino e decoratore” si è svolto invece per i giovani ospiti del SAI di Santa Maria di Licodia dove oltre ad imparare le tecniche di tinteggiatura e decorazione, i ragazzi si sono esercitati nell’attività pratica all’interno degli edifici  comunali ritinteggiando e ripristinando alcune aree di accesso al pubblico. Un contributo concreto all’edificio cardine della città per dare testimonianza della presenza sul territorio.

Al SAI di Vizzini ha invece preso il via il progetto “Le ruote dell’integrazione” organizzato da Eracle s.c.s. con l’obiettivo di fornire ai beneficiari una formazione specializzata nella manutenzione delle biciclette. Il corso è stato tenuto da Angelo Murgo, docente esperto del settore.

 

 

 

“Per ogni bambino, un mondo pulito e sicuro in cui crescere” Il SAI di Bronte aderisce all’iniziativa UNICEF

Il SAI di Bronte partecipa all’iniziativa in programma domani, venerdì 27 Maggio nella Provincia di Catania.

“La sopravvivenza, lo sviluppo e la protezione dei bambini sono centrali per lo sviluppo sostenibile”

L’impegno e l’azione globale per proteggere i diritti dei bambini e migliorare il loro benessere dovrebbero essere messi al centro dei piani e delle strategie per lo sviluppo sostenibile. Per definizione, lo sviluppo sostenibile implica una responsabilità intergenerazionale – la responsabilità collettiva di assicurare ai bambini di oggi e ai loro futuri figli un mondo più sicuro, più pulito, più sano e più inclusivo.

Un futuro sostenibile richiede che i bambini abbiano l’opportunità di crescere sani, istruiti e protetti dalla violenza e dalle privazioni. Richiede, inoltre, che abbiano accesso ai prodotti e ai servizi chiave forniti dall’ecosistema quali: acqua potabile, aria pulita e cibo.

Ancora oggi tali requisiti sono lontani dall’essere raggiunti: 180 milioni di bambini sotto i 5 anni di età sono irreversibilmente affetti da malnutrizione cronica (basso rapporto altezza/età). 783 milioni di persone non hanno ancora accesso a fonti migliorate di acqua potabile e 2,5 miliardi non hanno accesso a servizi igienici di base. Questa terribile situazione è ulteriormente esacerbata dal degrado ambientale e dalla scarsità delle risorse.

Migliorare l’equità è la cosa giusta e intelligente da fare per lo sviluppo sostenibile
L’equità dovrebbe essere messa al centro dell’agenda per lo sviluppo sostenibile e dovrebbe essere un principio cardine degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

La crescita inclusiva su ampia scala migliora la vita dei bambini e delle famiglie che vivono in povertà.

Inoltre, abbiamo sempre più prove che, investendo nella salute, nell’istruzione e nella protezione dei cittadini più svantaggiati della società – affrontando dunque le ineguaglianze – è più probabile che si arrivi ad una crescita sostenuta e stabile. Un approccio basato sull’equità rappresenta un investimento efficace per il futuro.

Infine, è empiricamente dimostrato che l’iniquità è svantaggiosa per l’ambiente e per lo sviluppo economico. Migliorare l’equità non è dunque soltanto intrinsecamente giusto, ma è la cosa corretta da fare per assicurare risultati efficienti dal punto di vista dei costi per le persone e per il pianeta.

Mettere l’equità al centro dell’agenda globale implica maggiori investimenti in tutti gli ambiti sociali, nonché l’allocazione di risorse sufficienti per la raccolta di dati disaggregati con cui monitorare l’equità dello sviluppo.

La transizione ad un’economia verde dovrebbe essere su larga scala per poter combattere e ridurre le ineguaglianze esistenti
La transizione inclusiva ad un’economia verde necessita di un impegno globale a salvaguardare e a rafforzare i più vulnerabili.

Il passaggio a un modello di sviluppo più verde è un imperativo, ma questo nuovo modello deve anche essere inclusivo.

I soggetti più vulnerabili pagano già ora un prezzo salato per colpa di un modello di sviluppo non sostenibile. A costoro non può anche essere chiesto di pagare i costi di una transizione iniqua a un’economia verde.

Esempi di soluzioni di “economia verde inclusiva” comprendono:

Misure di protezione sociale connesse alla conservazione e al ripristino dell’ambiente, nei quali ognuno riceva uguali benefici economici dalla gestione delle risorse naturali
politiche che garantiscano informazioni trasparenti e partecipazione comunitaria alle decisioni relative alle attività delle industrie estrattive ed energetiche
politiche che allochino in modo equo i ricavi provenienti dagli investimenti in tecnologie più verdi, per fornire alle persone più svantaggiate le opportunità di costruire capacità locali ed essere pienamente partecipi dell’economia verde.

Occorrono maggiori investimenti globali nella sicurezza e nella resilienza delle comunità, soprattutto quelle più povere. Ciò è essenziale per un’efficace azione umanitaria, ma anche per lo sviluppo sostenibile, e richiede impegni a lungo termine, a cominciare dal sostegno finanziario.

I disastri e i conflitti mettono seriamente a repentaglio il benessere dei bambini, la crescita e lo sviluppo. Per esempio, è stimato che circa 375 milioni di persone all’anno sono a rischio solo per le conseguenze dei disastri climatici, e che due terzi della mortalità infantile (0-5 anni) si concentra in Stati affetti da conflitti e fragilità.

I disastri e i conflitti, inoltre, alimentano i cicli di esclusione, vulnerabilità, diseguaglianza di genere e povertà – aumentando i rischi e rappresentando una minaccia per lo sviluppo. Per esempio, è previsto che i disastri naturali prodotti dal clima colpiranno in maniera sproporzionata i più poveri e svantaggiati nel mondo, incluse le persone indigene, i bambini appartenenti a minoranze e i bambini con disabilità.

Mentre gli interventi globali e nazionali sono fondamentali per migliorare i meccanismi di resilienza, bisogna porre maggiore impegno sull’azione collettiva nelle comunità e nelle città, pure come su una migliore capacità di governance locale per identificare, prevenire e mitigare i rischi mentre ci si prepara a fronteggiare le possibili emergenze.

Rafforzare la resilienza dei bambini più svantaggiati nei contesti urbani è fondamentale, poiché si trovano sulla linea di fronte di disastri naturali, con scarso accesso ai servizi di base e mancanza di alloggi sicuri.

I bambini e i giovani sono agenti di cambiamento che contribuiscono allo sviluppo sostenibile
Far partecipare realmente i giovani a ideare, pianificare e realizzare soluzioni per lo sviluppo sostenibile dev’essere una componente necessaria in ogni azione locale per la sostenibilità ambientale

I bambini e i giovani di oggi e di domani, saranno i leader dello sviluppo sostenibile per le future generazioni. Dovrebbero essere messi nelle condizioni di avere influenza sul proprio futuro, di far valere i propri diritti e dare voce alle proprie preoccupazioni a livello internazionale, nazionale e comunitario.

Coinvolgere i bambini e i giovani non è solamente giusto in linea di principio, ma produce anche migliori risultati in termini di sviluppo sostenibile.

Va bene mantenere la “partecipazione virtuale” dei giovani alle negoziazioni internazionali sullo sviluppo, ma occorre concentrare l’attenzione soprattutto sul coinvolgimento dei bambini e dei giovani più vulnerabili a livello comunitario.

Ad esempio, l’esperienza delle “mappe dei rischi ambientali” elaborate da bambini e ragazzi che vivono in comunità esposte al rischio di disastri provocati dai cambiamenti climatici ha dimostrato che si ottengono risultati positivi per l’adattamento ai cambiamenti climatici stessi.

Analogamente, coinvolgere i bambini e i ragazzi nello sviluppo e nell’accesso alle “tecnologie verdi” – come lo sviluppo di fonti energetiche su piccola scala – può contribuire positivamente al loro benessere e creare migliori prospettive di lavoro per il futuro.

Fonte UNICEF

Gita al lago Dirillo per i beneficiari di Licodia e Vizzini

Gita al lago Dirillo per affrontare il primo caldo estivo: i nostri ragazzi hanno visitato una delle bellezze paesaggistiche siciliane  nel territorio del comune di Licodia Eubea in provincia di Catania. Una piccola parte del lago,  all’estremità orientale, ricade sul territorio del comune di Monterosso Almo in provincia di Ragusa. È raggiungibile dalla S.S. 194 con uscita nei pressi di Licodia Eubea o in località Torretta nel comune di Vizzini. Si tratta di un lago artificiale realizzato attraverso lo sbarramento del fiume Dirillo tramite la diga Ragoleto. Il bacino della capacità di oltre 20 milioni di metri cubi, è stato attrezzato come zona turistica sportiva e consente, oltre alla pesca, la pratica del canottaggio. Il lago è incastonato in un paesaggio ricco di verde che farebbe pensare di non essere al centro della Sicilia. Le acque sono popolate da varie specie ittiche lacustri come il luccio, la trota, la carpa ed il persico. Superficie 1,11 Km quadrati, profondità massima 46 metri (Banca dati dei laghi italiani).

Storytelling a scuola, protagonista uno dei nostri ospiti

Il SAI di Bronte ha partecipato a un progetto realizzato dai ragazzi della 2^ A dell’I.I.S.S. “Ven. Ignazio Capizzi” del Liceo Artistico di Bronte: gli studenti hanno lavorato in gruppo alla realizzazione dello storytelling di un nostro ospite del centro di accoglienza etneo che ha avuto così la possibilità di raccontare la sua storia. Ecco un estratto del progetto realizzato con la collaborazione della prof.ssa Simona Spi che ringraziamo per l’interesse suscitato in classe sul tema dell’accoglienza e dell’immigrazione.

 

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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