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Orto didattico anche a Caltagirone, “orto in vaso” a Fiumefreddo

Continuano le iniziative con il pollice verde all’interno dei vari SAI della cooperativa. Se Caltagirone ha seguito la scia dell’orto didattico di Calatabiano, realizzato appena qualche settimana fa, piantando un piccolo orto nel giardino antistante la struttura, Fiumefreddo ha invece optato per “l’orto in vaso” utilizzando il terrazzo nel centro storico del paese. Sono stati piantati ortaggi di facile consumo  come patate, menta, pomodori, salvia, prezzemolo, basilico, aloe, peperoncino e melanzane che, i nostri beneficiari, utilizzano quotidianamente per condire i vari cibi. In completa autonomia, i nostri ragazzi si stanno occupando  della cura dell’orto iniziando anche a sperimentare vari miscugli di semi di tipiche piantagioni siciliane e del Nord Africa. Nella struttura di Fiumefreddo sono stati acquistati vasi e terra per le piantagioni in vaso che cureranno le quattro famiglie ospitate nel centro.

 

 

 

“Stories matter”, il nostro “Hope”narra una storia di fiducia al meeting Destination Unknown

E’ possibile cambiare il modo in cui gli altri ci vedono? La risposta è si: iniziando da noi. Tutto dipende dalla narrativa che si utilizza per raccontare le storie che riguardano quelli che vengono considerati “soggetti vulnerabili”: categorie fragili per definizione, come bambini, migranti, anziani che spesso non hanno parola o voce in capitolo. Siamo noi a dare voce a queste persone e, nel farlo, dobbiamo trovare un nuovo stile fatto di valori positivi e speranza. Se n’è discusso oggi nel meeting virtuale “Stories shape societies” promosso da “Destination Unknown” a cui ha partecipato anche la nostra cooperativa tramite l’intervento di Leonard Hope, un ex ospite di Mineo, già membro del network che oggi vive a Caltagirone.

Leonard ha raccontato la sua esperienza dall’arrivo in Italia a oggi. Ciò che gli ha permesso maggiormente di integrarsi è stata la fiducia che alcuni hanno riposto in lui ” maggiore fiducia riceviamo dagli altri, maggiore è il nostro impegno per essere accolti dando il meglio di noi” ha detto il ragazzo che da anni vive in Sicilia, dove frequenta la scuola superiore. Il suo consiglio per gli altri migranti? “L’Italia è un Paese fantastico ma bisogna focalizzare la propria attenzione e scegliere un percorso individuale ben definito per emergere e trovare finalmente la propria strada”.

Le chiavi di una nuova narrativa, secondo alcuni intervenuti, sarebbero queste:modificare il linguaggio della paura in linguaggio di nuova speranza, mostrare al lettore soluzioni e non solo problemi, focalizzarsi sulle opportunità e non sulle minacce, narrare storie di piccoli “eroi umani” e non solo di vittime sofferenti.

 

 

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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