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Estate indimenticabile per i nostri ospiti in Sicilia

Si susseguono durante il periodo estivo in corso le attività organizzate dai centri di accoglienza della cooperativa IRIDE che puntano alla fotografia, al gioco, al divertimento attraverso la musica, alla cura del corpo e della persona. Giornata al mare per gli ospiti del SAI dm di Vizzini che, accompagnati dagli operatori, hanno trascorso una bellissima giornata in spiaggia giocando a pallone: lo stesso centro ha organizzato qualche giorno prima una sessione musicale all’aperto puntando l’attenzione sulla ritmica e l’interazione del gruppo. Laboratorio di make up al femminile per le donne del centro di Santa Maria di Licodia che, attualmente, ospita famiglie: attenzione e cura della persona attraverso piccoli trucchi di cosmesi femminile, mostrati da due estetiste hanno truccato le nostre ospiti regalando un momento di estetica. A Belpasso continua invece con grande successo il laboratorio “Matto” a cura della libreria di Belpasso che ha visto protagonisti i bimbi ospiti del centro che si sono cimentati nel Teatro delle Ombre. Si tratta di attività ricreative fortemente incoraggiate dalla cooperativa IRIDE che puntano alla condivisione di momenti formativi ed educativi da sviluppare in sinergia con il territorio durante la pausa estiva.

Giornata Mondiale del Rifugiato, IRIDE “illumina” i monumenti siciliani contro il pregiudizio

Sono molteplici le iniziative che i SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) della Cooperativa Iride hanno realizzato grazie al propulsivo contributo di operatori e beneficiari per la Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite. Tra tutte, “brilla” certamente la manifestazione realizzata in simultanea in tutti i comuni dell’accoglienza siciliani della rete “Iride”. Si tratta dell’illuminazione di un monumento delle varie città italiane che hanno aderito alla manifestazione accogliendo migranti in ogni parte d’Italia, dalle città più popolate ai piccoli comuni di provincia. Attività sportive, sociali, raccolta fondi e unachallenge fotografica nell’ambito del tema UNHCR (Alto commissariato  delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

La Giornata mondiale del rifugiato, che prevede anche una raccolta fondi per l’India per la crisi del Covid, si celebra dal 2001, il 20 giugno, giorno dell’approvazione, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1951,della Convenzione relativa allo status dei rifugiati. Insieme al Protocollo del 1967 sul diritto dei rifugiati, è la pietra miliare che tutela i diritti e sancisce le norme sul trattamento e le garanzie contro l’espulsione dei rifugiati.

Come dichiara il Presidente di IRIDE Rocco Sciacca “Le numerose iniziative attivate dai nostri centri di accoglienza manifestano la ferma volontà di proseguire nella strada dell’accoglienza locale. A quasi settant’anni di distanza e in un momento drammatico come quello di oggi, celebrare questa giornata vuol dire innanzitutto riaffermare i principi alla base degli accordi internazionali e affrontare la realtà della crisi che stiamo vivendo in Europa e nel mondo. A nome della cooperativa ringrazio le amministrazioni pubbliche di tutti i comuni che hanno condiviso lo spirito della giornata rendendo possibile l’attivazione delle varie manifestazioni ”.

Durante la settimana una challenge fotografica#togetherwecandoanything ha dimostrato la volontà di togliere i filtri in bianco e nero del pregiudizio per colorare i social networkdi speranza e fiducia nei migranti.

“Illuminiamoci” ha voluto ribadire l’importanza di accendere i riflettori sulla Giornata Mondiale del Rifugiato: ragione e sentimento hanno prevalso contro i filtri in bianco e nero del pregiudizio, coinvolgendo i cittadini siciliani.

Orto didattico anche a Caltagirone, “orto in vaso” a Fiumefreddo

Continuano le iniziative con il pollice verde all’interno dei vari SAI della cooperativa. Se Caltagirone ha seguito la scia dell’orto didattico di Calatabiano, realizzato appena qualche settimana fa, piantando un piccolo orto nel giardino antistante la struttura, Fiumefreddo ha invece optato per “l’orto in vaso” utilizzando il terrazzo nel centro storico del paese. Sono stati piantati ortaggi di facile consumo  come patate, menta, pomodori, salvia, prezzemolo, basilico, aloe, peperoncino e melanzane che, i nostri beneficiari, utilizzano quotidianamente per condire i vari cibi. In completa autonomia, i nostri ragazzi si stanno occupando  della cura dell’orto iniziando anche a sperimentare vari miscugli di semi di tipiche piantagioni siciliane e del Nord Africa. Nella struttura di Fiumefreddo sono stati acquistati vasi e terra per le piantagioni in vaso che cureranno le quattro famiglie ospitate nel centro.

 

 

 

“Stories matter”, il nostro “Hope”narra una storia di fiducia al meeting Destination Unknown

E’ possibile cambiare il modo in cui gli altri ci vedono? La risposta è si: iniziando da noi. Tutto dipende dalla narrativa che si utilizza per raccontare le storie che riguardano quelli che vengono considerati “soggetti vulnerabili”: categorie fragili per definizione, come bambini, migranti, anziani che spesso non hanno parola o voce in capitolo. Siamo noi a dare voce a queste persone e, nel farlo, dobbiamo trovare un nuovo stile fatto di valori positivi e speranza. Se n’è discusso oggi nel meeting virtuale “Stories shape societies” promosso da “Destination Unknown” a cui ha partecipato anche la nostra cooperativa tramite l’intervento di Leonard Hope, un ex ospite di Mineo, già membro del network che oggi vive a Caltagirone.

Leonard ha raccontato la sua esperienza dall’arrivo in Italia a oggi. Ciò che gli ha permesso maggiormente di integrarsi è stata la fiducia che alcuni hanno riposto in lui ” maggiore fiducia riceviamo dagli altri, maggiore è il nostro impegno per essere accolti dando il meglio di noi” ha detto il ragazzo che da anni vive in Sicilia, dove frequenta la scuola superiore. Il suo consiglio per gli altri migranti? “L’Italia è un Paese fantastico ma bisogna focalizzare la propria attenzione e scegliere un percorso individuale ben definito per emergere e trovare finalmente la propria strada”.

Le chiavi di una nuova narrativa, secondo alcuni intervenuti, sarebbero queste:modificare il linguaggio della paura in linguaggio di nuova speranza, mostrare al lettore soluzioni e non solo problemi, focalizzarsi sulle opportunità e non sulle minacce, narrare storie di piccoli “eroi umani” e non solo di vittime sofferenti.

 

 

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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